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10 Semplici Modi per Togliere la Muffa dal Muro Fai da Te

La muffa è decisamente un ospite indesiderato che si presenta in casa nostra quando non ce lo aspettiamo. Pareti macchiate, angoli del bagno che diventano neri, fughe delle piastrelle che si scuriscono e legno marcio!

Se poi pensiamo che nel tempo può aumentare e diventare sempre più difficile da rimuovere, il dramma è dietro l’angolo poiché, oltre a risultare davvero sgradevole alla vista, può essere anche molto pericolosa per la nostra salute.

 Questi allergeni sono invisibili e possono arrivare a generare malattie respiratorie e reazioni allergiche. Assumere un professionista richiede una spesa non da poco, per questo vi consigliamo di provare prima questi 10 semplici modi per togliere la muffa dal muro fai da te, così che possiate provare a fare questa bonifica in casa vostra da soli, soprattutto se si tratta di piccole aree da trattare.

1. Conoscere I Prodotti

Prima di cominciare, è importante conoscere i prodotti che vi aiuteranno a eliminare la muffa in casa.

Contro la muffa candeggina o ammoniaca funzionano bene per distruggerla e rimuovere qualsiasi macchia. Sono prodotti abbastanza forti e andrebbero diluiti prima dell'uso.

Attenzione: proprio a causa della loro tossicità e dei fumi pericolosi che potrebbero emanare, candeggina e ammoniaca non vanno mai combinati insieme.

Il perossido di idrogeno (o acqua ossigenata), usato a una soluzione dal 3 al 10 percento è meno aggressivo della candeggina, ma riesce ugualmente a uccidere la muffa e schiarire le macchie. Rispetto la candeggina funziona però più lentamente ma risulta meno tossico e pericoloso.

Chi preferisce togliere la muffa con rimedi naturali può usare l’aceto bianco distillato: l'aceto è acido e rompe lentamente la struttura della muffa, uccidendola. Questa soluzione non è tossica, ma le macchie di muffa potrebbero persistere e potrebbe essere necessario un ulteriore lavaggio con un detergente domestico.

Il bicarbonato di sodio e il borace hanno rispettivamente un pH elevato che inibisce la crescita e la sopravvivenza della muffa. Sono entrambi prodotti economici e facili da dissolvere in acqua.

Attenzione però: se il bicarbonato è atossico, pare che il borace possa essere irritante per gli occhi e, più in generale, non essere totalmente innocuo, meglio fare una ricerca più approfondita prima del suo utilizzo.

Il borace, inoltre, è la scelta adatta per rimuovere le macchie persistenti, ma non alla stregua di un prodotto per la pulizia più forte, magari chimico.

Quando si utilizza uno di questi articoli, non risciacquare completamente la soluzione detergente: lasciarne un po’ sulla parete aiuterà a inibire la futura crescita della muffa.

2. Bicarbonato di Sodio

Da valido alleato per la pulizia del frigorifero o del bucato, il bicarbonato di sodio può essere utilizzato in casa in molteplici modi e tra questi vi è anche la rimozione della muffa. È una soluzione sicura per tutta la famiglia, animali domestici compresi, e ha anche il pregio di assorbire l’umidità.

Si trova praticamente in tutte le nostre cucine (altrimenti dovrebbe!) e viene utilizzato per cuocere, pulire, deodorare e persino come dentifricio.

Per funzionare al meglio il bicarbonato deve essere fresco e puro, per verificare il suo stato aggiungete un po’ di aceto, se ottenete delle bolle vigorose allora il prodotto è valido (sapete che la combinazione aceto e bicarbonato produce anidride carbonica da sfruttare come agente lievitante nella preparazione di alcuni dolci e biscotti?).

Sciogliete quindi 2 cucchiai di bicarbonato di sodio in 500 ml di acqua e trasferite la miscela in una bottiglia spray. Spruzzate la soluzione sulla zona ammuffita, quindi rimuovere la muffa con una spazzola.

Sciacquate la superficie con acqua per rimuovere eventuali residui della miscela utilizzata e, infine, spruzzare di nuovo l'area e lasciare asciugare la superficie senza strofinare. Questo passaggio vi aiuterà a prevenire il ritorno della muffa.

Potete anche scegliere di preparare una pasta, versando in una ciotola bicarbonato e acqua in uguale quantità (es. 100 gr di bicarbonato e 100 ml di acqua). Applicate la crema sulla macchia e lasciate asciugare, quindi strofinate l'area con un pennello, fin quando la muffa non viene rimossa.

Potete anche scegliere di utilizzare prima la pasta e poi il trattamento con spray. Il bicarbonato non ha l’effluvio dell’aceto ma è anche meno forte e potrebbe non funzionare bene con forme più aggressive di muffa. 

Tuttavia, ha il vantaggio aggiuntivo di assorbire gli odori ed eventuali residui rimasti aiutano a prevenire il ritorno della muffa.

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3. Aceto

Vediamo adesso come togliere la muffa utilizzando un prodotto naturale molto diffuso nella gestione generale della casa: l’aceto. 

Questo prodotto, leggermente acido, pulisce, deodora, disinfetta e può uccidere la maggior parte delle muffe, compresa quella nera. Può essere utilizzato in sicurezza sulla maggior parte delle superfici, porose e non, ma vi consigliamo di testarlo prima su una piccola area nascosta. Il suo odore vi dà fastidio? No panic, va via velocemente.

Per eliminare la muffa dalle pareti con l’aceto, versare questo prodotto in uno spruzzino e utilizzatelo assoluto, senza diluirlo con l’acqua che ne ridurrebbe l’efficacia. Lasciate poi agire per un’ora, ripulite poi con un panno inumidito d’acqua e lasciate asciugare.

Piccolo trucchetto: per prevenire il ritorno della muffa, di tanto in tanto passate sulle parete un po’ di aceto, così facendo eliminerete i batteri che la generano.

4. Borace

Se optate per il borace come prodotto naturale per eliminare la muffa, procedete in questo modo: miscelate 30 g di borace ogni litro d’acqua e applicate questa soluzione sulla macchia di muffa, strofinando fin quando non scompare. Non risciacquate, eventuale miscela in eccesso impedirà alla muffa di riformarsi (o, almeno, ci proverà…).

Tuttavia, vi consigliamo questa soluzione principalmente su piastrelle e vetri, poiché i materiali porosi assorbono facilmente l’acqua e potreste peggiorare la situazione, favorendo il ritorno della muffa. 

5. Acqua ossigenata

L’acqua ossigenata, o perossido di idrogeno, è una soluzione molto valida, in quanto antimicotica, antivirale e antibatterica e sapete qual è la cosa più bella? Si trova già nella maggior parte degli armadietti dei medicinali! Questo trattamento è quindi molto efficace, l’acqua ossigenata per rimuovere la muffa si può utilizzare con sicurezza sui muri, su elettrodomestici da cucina, mobili, sanitari, piastrelle e pavimenti duri.

Basta procurarsi il solito flacone spray, versare al suo interno perossido di idrogeno al 3% (o più) e spruzzare sulla superficie, quindi lasciate agire per 10 minuti. Quando la superficie risulta libera dalla muffa, asciugate con un panno.

Fate una prova su una piccola superficie, per evitare che non si verifichino scolorimenti o danni.

6. Identificare il problema

Se non riuscite a fermare la diffusione della muffa è il caso di iniziare a identificare la fonte da cui proviene l’acqua, l’umidità o una forte condensa.

Talvolta la muffa cresce in luoghi che non riusciamo a vedere, ad esempio dietro le pareti ed altri elementi strutturali, per questo bisogna prestare attenzione a tutti gli indizi che possono arrivarci.

Ad esempio, se sentite odore di muffa quando entrate in una determinata stanza, oppure in cantina, significa che da qualche parte c’è acqua o umidità in eccesso che tiene bagnati i materiali di costruzione. Potrebbero essere perdite idrauliche, una scarsa ventilazione, infiltrazioni di acqua sotterranea attraverso le fondamenta o le pareti di un seminterrato.

Date una controllata anche alle guarnizioni intorno a finestre, porte e tetti e anche ai condizionatori d’aria per possibili perdite che consentono all’umidità di insediarsi in casa.

Prima di iniziare a eliminare la muffa, quindi, l’ideale sarebbe trovare la  fonte del problema in modo da poter fermare la crescita in corso e prevenire qualsiasi ripetizione futura. Talvolta, purtroppo, bisogna ricorrere a degli specialisti.

7. Olio essenziale tea tree

Il tea tree, proveniente dall’albero australiano Melaleuca Alternifolia è un olio essenziale completamente naturale che ha tante virtù, tra cui proprietà antimicotiche, risultando adatto alla rimozione di vari tipo di muffa e funghi.

Vi consigliamo di utilizzare un tea tree oil che contenga almeno il 30% di Terpinen-4-olo e al massimo il 15% di Cineole. Realizzate quindi la vostra soluzione naturale per la pulizia della muffa diluendo 2 cucchiaini di questo olio essenziale in un due tazze d’acqua oppure due tazze d’aceto bianco distillato.

L’aceto sarebbe preferibile ma preparatevi ad affrontare un combinazione che genera un odore molto forte ma non nocivo. Trasferite la miscela scelta in uno spruzzino ed eccovi pronti a combattere la muffa in casa!Spruzzate il composto direttamente sulla zona interessata fino a bagnarla, per consentirgli di penetrare nei materiali più porosi.

Dopo almeno un’ora, strofinate energicamente l’area per eliminare le macchie di muffa, è possibile che ci sia bisogno di fare più applicazioni o di usare un detergente per superfici per eliminare completamente la macchia.

L’olio tea tree è una soluzione naturale, anche se l’odore potrà sembrarvi penetrante (e lo è!) non è pericoloso, ma risulta velenoso se ingerito.

8. Succo di limone

Se contro la muffa preferite i rimedi naturali, il succo di limone è un detergente per muffe naturale e non tossico che lascia un aroma fresco (finalmente!) e di pulito. 

Risulta essere adatto alla rimozione della muffa perché contiene il 5% di contenuto acido. Potete scegliere di usare il succo di limone con un flacone spray oppure impregnando una spugna abrasiva. Iniziate a preparare la superficie pulendola con acqua e sapone, una volta risciacquato applicate il succo di limone sulla macchia. Strofinate immediatamente la zona con un panno.Come per gli altri trattamenti, soprattutto quelli con soluzioni naturali, potreste dover ripetere l’operazione più volte, fino a ottenere il risultato sperato. Potete usare il succo di limone come detergente quotidiano, soprattutto in bagno o cucina ma vi consigliamo di adottare questo sistema anche se avete muffa in camera da letto visto i rischi che comporta questo ospite indesiderato… tentar non nuoce!

E poi, diciamolo, lascia un odore così piacevole che vale la pena usarlo anche in assenza di muffa.

9. Estratti di semi di pompelmo

L'estratto di semi di pompelmo è ricco di oli essenziali e antiossidanti. 

È una soluzione rispettosa dell'ambiente, simile al tea tree ma senza il forte profumo.

Si tratta di un microbico che ha dimostrato di essere efficace nell'eliminazione di 60 tipi di batteri e lieviti, in più funziona anche come un deodorante!Lavora meglio su superfici lisce, ma può essere utilizzato anche su quelle porose. 

Preparare una soluzione con estratto di semi di pompelmo per rimuovere la muffa è semplicissimo: mescolate dieci gocce di estratto in una tazza d'acqua e trasferite la miscela in una bottiglia spray. Spruzzate la soluzione sulla macchia e lasciate riposare per 10-15 minuti. Usate un pennello o una spugna per pulire e ripetete l'operazione se necessario.

È bene sapere che non sempre l’olio essenziale di semi di pompelmo è totalmente naturale, alcuni prodotti contengono anche polpa e glicerina, oppure vengono aggiungi enzimi e acido cloridrico. Per essere certi di acquistare un prodotto totalmente al naturale leggete gli ingredienti e acquistate nei negozi di fiducia.

Togliere la Muffa dal Muro Fai da Te

10. Strumenti utili e giusto abbigliamento

Dopo aver capito come togliere la muffa dai muri della camera da letto, e qual è la soluzione che più fa al caso vostro, è bene anche sapere come prepararsi. 

Gli strumenti necessari per la rimozione della muffa dipendono molto dalle dimensioni della macchia, del tipo di superficie da pulire e anche dall’intensità del problema.

Ad esempio, potrebbe essere necessario agire affinché la muffa non si diffonda da una stanza all’altra, ad esempio utilizzando teli di plastica.Se l’area da trattare non è molto grande, potreste procurarvi qualche pennello di dimensioni diverse; mentre sul legno è preferibile una spazzola metallica.

Sui tessuti, invece, meglio usare una spazzola morbida.Uno spazzolino da denti potrà esservi d’aiuto per pulire gli angoli. Se avete letto la nostra guida, avete già capito qual è lo strumento essenziale, indifferentemente dalla strada scelta: lo spruzzino, o flacone spray.

L’ideale sarebbe scegliere un modello che dia la possibilità di controllare lo spruzzo, da una leggera nebulizzazione a una fuoriuscita più forte e mirata.

Procuratevi tazze, cucchiai e ovviamente un imbuto per versare la miscela nel flacone spray. Ricordate che anche se state utilizzando soluzioni naturali e non tossiche, la muffa che andrete a respirare potrebbe causare problemi di salute o respirazione. Per questo motivo, è meglio prendere precauzioni come usare i guanti di gomma, una maschera per la respirazione e persino occhiali protettivi. 

Avrete bisogno di indossare abiti che si potranno lavare immediatamente o, meglio ancora, vecchi capi da buttare dopo l’utilizzo. Ricordate che la muffa può trasferirsi anche su altri capi, meglio quindi non lavare i vestiti utilizzati per rimuovere la muffa con altri abiti. 

Un altro consiglio che vi diamo è di fare una doccia accurata, prima di fermarvi a mangiare qualcosa. Certo, quest’ultima nota potrà suonarvi ovvia ma sappiamo bene che dopo un lavoro impegnativo come questo fame e stanchezza tendono a sopraffarci!

Domande Frequenti

1, Cosa posso usare per togliere la muffa dai muri?

Potete scegliere di togliere la muffa dai muri con rimedi naturali, i più diffusi sono: aceto, bicarbonato, oli essenziali, borace. In alternativa, potete usare acqua ossigenata, candeggina, ammoniaca o prodotti specifici.

2, Come togliere la muffa dai muri prima di imbiancare?

Prima di imbiancare, è importante rimuovere la muffa. C’è chi consiglia di farlo raschiando via eventuale vernice traballante, magari usando un coltellino, oppure usando una spazzola e aspirando il tutto con un aspirapolvere.A questo punto, potete procedere con il trattamento scelto.

3, Come togliere la muffa dai muri della camera da letto?

In camera da letto è importante agire ai primi accenni di muffa, senza rimandare. Arieggiate spesso l’ambiente, eliminate quell’accenno utilizzando uno dei metodi suggeriti in questo articolo e ripassate una mano di vernice con antimuffa.

4, Cosa posso usare per togliere la muffa dal muro bianco?

Il metodo più utilizzato per togliere la muffa dalle pareti bianche è la candeggina. Se temete un effetto tendente al giallo, optate per prodotti naturali, come l’aceto o il tea tree oil, che funzionano bene e non alterano il colore.

5, Come togliere la muffa da una stanza?

L’ideale sarebbe rimuovere la fonte di umidità dalla stanza e arieggiare spesso.Agite appena vedete spuntare la muffa (generalmente nel punto più freddo della camera). Se non avete voglia di usare prodotti chimici, per via di fumigi e paura che possano risultare pericolosi per bambini e animali domestici, potrete fare affidamente su validi fungicida come aceto e olio essenziale tea tree.

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